PROGRAMMA 2020 - VOS 8 VENTI

8 venti, come otto sono le edizioni del Venice Open Stage, otto le lingue ospitate dal Festival e otto i venti presenti sulla rosa. Il vento, elemento in grado di trascendere i confini come gli spettacoli portati da tutto il mondo a Venezia in campazzo San Sebastiano, acquista quest’anno il compito aggiuntivo di soffiare via un periodo da dimenticare per tutti i settori, in particolar modo per gli eventi dal vivo e per i lavoratori e lavoratrici che contribuiscono alla loro realizzazione.

Farsi, Português, English, Français ,Ελληνικά, Türk.e, Română e Melayu sono i nomi che abbiamo dato ai venti sulla nostra mappa, che mantengono la vocazione internazionale in un’edizione che guarda al locale. Il segreto del VOS è portare il modo di insegnare e fare teatro nel mondo a Venezia, i nostri venti spingono da tutte le direzioni cittadini, studenti e viaggiatori a raggiungere il teatro in campo, invitandoli ad assistere all’evento più suggestivo dell’estate veneziana.

20 LUGLIO / h. 19.30

Salutarsi dai Battelli

Alessandro Burbank e Alberto Bettin

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23 LUGLIO / h. 21.45

Chi niente fu

Compagnia Ragli

60'
Testo – Giuseppe Pipino
Regia – Rosario Mastrota
Tecnica – Giacomo Cursi
Un ringraziamento ad Andrea Cappadona Produzione Compagnia Ragli Residenza Teatrosophia

“È finito il mondo, signore. È finito. Cosa si può fare? È finito il mondo, qui. Non ha tempo per noi, non ci guarda neanche da lontano, non si accosta alle nostre porte, il mondo.”
Visione poetica di tre solitudini. La drammaturgia si sviluppa all’interno di un palazzo senza intonaco, lontano dal centro di un piccolo paese del Sud. Un palazzo in cui le vite all’interno non fanno rumore.

26 LUGLIO / h. 21.45

Arbeit

Teatro Bresci

60'
Drammaturgia e regia - Giorgio Sangati In scena - Anna Tringali

Arbeit tratta il tema del lavoro: il lavoro dei giovani, gli incidenti sul lavoro, lo sfruttamento, la disoccupazione, il precariato, la crisi. Nicoletta è una ragazza forte perché ha ancora l’incoscienza di rischiare, di sognare che le cose, forse, si possono cambiare. Ha il coraggio, raro, di dire no, di difendere la dignità di essere uomini perché il lavoro, da solo, non rende liberi.

29 LUGLIO / h. 20.30

Letture dal Premio Letterario Mestre 2020

Giovani attori leggono racconti inediti in concorso per il Premio Letterario Mestre 2020 organizzato da Il Circolo Veneto e patrocinato da Città Metropolitana di Venezia e Regione Veneto. Presenta la serata il poeta performer Alessandro Burbank.

29 LUGLIO / h. 21.30

BACHARO TOUR

Federico Toffano - Violoncello
Mauro Masiero - Voce
Elena Ajani - Danzatrice

Torna la musica di Johann Sebastian Bach sul palco del Venice Open Stage, la narrazione musicale e vocale è affidata ai maestri Federico Toffano e Mauro Masiero, accompagnati dalla narrazione fisica di Elena Ajani.

21 LUGLIO / h. 21.45

Homo ludens

Malmadur

70'
Regia e drammaturgia – Alessia Cacco, Jacopo Giacomoni
Creato da – Elena Ajani, David Angeli, Alessia Cacco, Davide Pachera, Marco Tonino, Jacopo Giacomoni

Homo ludens è una ricerca teatrale attorno al gioco e alla regola. Una performance in cui il palco è il tabellone e gli attori i giocatori impegnati in una partita vera e propria dall’esito imprevedibile, che mette in palio la cosa più preziosa per un performer: la possibilità stessa di andare in scena.

24 LUGLIO / h. 21.45

Il settimo continente

La Ribalta Teatro

55’
Regia, drammaturgia, in scena – Alberto Ierardi, Giorgio Vierda, Luca Oldani Tecnica – Alice Mollica, Leonardo Badalassi
Costumi – Chiara Fontanella
Video – Duesudue Audio e Sonoro – Redroom Records
Grafica – Francesco Di Stefano Foto – Matilde Meliani

Tre antropologi clown, attraverso uno stile comico–surrealista, ci illustrano il tragicomico rapporto tra uomo e plastica. Tra goffi tentativi, belle speranze e improbabili soluzioni, si consuma la disperata impresa di compiere la grande magia: far scomparire tutta la plastica del mondo.

27 LUGLIO / h. 21.45

Rita e il Giudice

Matàz Teatro

60'

Testo - Marco Artusi e Evarossella Biolo Regia - Marco Artusi
In scena - Evarossella Biolo
Produzione - Matàz Teatro / Dedalofurioso

L’umanità e l’onestà intellettuale di Paolo Borsellino sono l’ultimo tassello che permette a Rita quel cambio di visione del mondo tale da arrivare ad affermare: “dopo aver sconfitto la mafia che c’è dentro di te, puoi combattere la mafia, la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci”.

30 LUGLIO / h. 21.45

Storie atomiche epigoni di una bomba

Pantakin

60'

Regia e drammaturgia – Matteo Campagnol, Irene Silvestri Tecnica – Paolo Scortegagna
In scena – Matteo Campagnol, Irene Silvestri

Il 5 agosto 1945 il cielo sopra Hiroshima è limpido. il dottor Hachiya è appena rincasato dal turno di notte, alza il braccio per proteggersi dal sole e vede tre aerei. Nello stesso istante, tutto quello che Claude Eatherly, uno dei piloti, vede sotto il suo aereo scompare. Queste due vite si incroceranno di nuovo, settant’anni dopo, per poter davvero guardare in faccia la bomba.

31 LUGLIO / h. 21.45

Left(l)over

Comitato Lumperorbi

60'

Drammaturgia – Tommaso Fermariello Regia – Martina Testa
In scena – Emilia Piz, Martina Testa

Immaginiamo che Lei venga lasciata da un Lui di cui è ancora innamorata e che si rivolga ad Amorex, una clinica che si propone di curare efficacemente dal mal d’amore: soffrire per amore è inutile e dannoso. Sono poi gli oggetti simbolo della storia d’amore a raccontare una felicità che è esistita tra Lui e Lei e che ora rischia di essere cancellata.

22 LUGLIO / h. 21.45

La ballata di Soumaila Sacko

Woodstock Teatro e Storiestorte

45’
Regia e drammaturgia – Marco Gnaccolini
In scena – Marta Marchi
Musiche – Storiestorte (Corinna Venturini, chitarre; Giorgia dalle Ore, voce)

Un'attrice e un duo folk cantautorale, in un alternarsi di letture e canzoni originali, portano in scena questa ballad opera sulla vicenda di Soumaila Sacko come menestrelli raccontastorie contemporanei, per raccontare una storia dell'Italia di oggi sul tema scottante e universale dei diritti sul Lavoro.

25 LUGLIO / h. 21.45

La difficilissima storia della vita di ciccio speranza

Les Mustaches

60'
Dramaturg – Alberto Fumagalli Regia – Ludovica D’Auria Costumi – Giulio Morini Tecnica – Tommaso Ferrero
In scena – Francesco Giordano, Giacomo Bottoni, Antonio Orlando

Ciccio Speranza è un ragazzo grasso ma leggero, con un’anima talmente delicata che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea. Ciccio Speranza vive in una vecchia catapecchia di provincia dove si sente soffocare. Ciccio Speranza ha un sogno troppo grande per rimanere in un vecchio cassetto di legno marcio: vuole danzare.

28 LUGLIO / h. 21.45

La gara

Farmacia Zoo:È

70’

Testo e regia – Carola Minincleri Colussi
In scena – Brixhilda Shqalsi
Assistente all'interpretazione – Anna Novello Tecnica – Marco Duse, Pietro Zotti

Filippa Maria, una bambina prodigio di 9 anni nei primi anni Ottanta, è un tipo speciale. Spaccata in due: un po' Filippa, un po' Maria. È agonistica. In una costante, esilarante, sfida con il fratello, Massimiliano, maggiore di ``9 anni 5 mesi e 2 giorni`` con cui pare impossibile ogni forma di comunicazione. Che cosa, allora, se non la riscoperta dell'amore per le proprie radici, potrebbe guidarla alle soglie dell'unione e della collaborazione tra fratelli?

1 AGOSTO / h. 21.45

Veneti Fair

Marta Dalla Via

70’

Di e con - Marta Dalla Via
Regia - Angela Malfitano
Luci e video - Roberto Di Fresco
Produzione - Tra un atto e l’altro e Minimalimmoralia

“Il 23 ottobre 1997 go ciapà un treno e son partìa”
Era fatta, ora ero ufficialmente una nord-est-ranea.
Con questo sguardo ho provato a raccontare il mio rapporto d’amore-odio con il veneto e i suoi abitanti, ne è uscita una giostra di personaggi grotteschi che con lucida follia provano a rispondere ad esplosivi quesiti.
“Veneti Fair” è la storia di un divorzio e mentre la racconto mi scappa da ridere.

2 AGOSTO / h. 21.45

La ferita nascosta

Teatro Boxer

90’

Testo - Francesco Gerardi, Gigi Dall’Aglio
Regia - Gigi Dall’Aglio
In scena - Francesco Gerardi, Matteo Campagnol Musiche - Matteo Campagnol

Ritrovatosi per caso sul set di un film su Aldo Moro, il protagonista rivive il disagio che tanti anni prima aveva provato alla vista della famosa foto con la stella a cinque punte: qualcosa di assopito che torna prepotentemente a galla, come una vecchia ferita che fa di nuovo male. Si renderà conto che la sua ferita nascosta è la ferita di un intero paese, che a quarant’anni di distanza continua a essere infetta.

Come posso prenotare?

L’accesso a tutti gli spettacoli è libero su invito/prenotazione

Ecco come prenotare:

CHIAMATECI al numero 345 6105044

BIGLIETTERIA in campazzo San Sebastiano

Avremo bisogno di sapere nome, cognome e numero di telefono di ogni spettatore.

Previa disponibilità, potrete poi ritirare in loco i biglietti indicanti il vostro posto per accedere allo spettacolo.

Non potete più venire? Avvisateci telefonicamente così potremo riassegnare il posto.

Attenzione: in conformità alle norme sanitarie in atto, quest’anno i posti verranno assegnati per assicurare il distanziamento. Se avete necessità particolari o venite in compagnia di congiunti, fatecelo sapere al momento della prenotazione! Sarà necessaria un’autocertificazione che potrete compilare in loco, presentandovi con debito anticipo.


INGRESSO

Per accedere all’arena vi verrà chiesto di presentare il vostro codice-posto,ottenuto al momento della prenotazione.