• King Lear della Guildhall School of Music and Drama al Venice Open Stag
5 luglio 2017

La Guildhall School of Music and Drama di Londra ha inaugurato la 5^ edizione del Venice Open Stage con due serate di tutto esaurito, portando in scena l’immortale Shakespeare e il suo King Lear, uno dei più grandi capolavori del “bardo”.

 

Le luci sul palco di San Sebastiano si accendono e la scena è subito invasa dall’entrata e dalla forte presenza scenica degli undici attori interpreti dell’opera.

King Lear, avvolto in un manto rosso, annuncia la propria decisione di dividere il regno tra le tre figlie. Da questa prima scena si evince già la natura dei personaggi principali, dei legami e dei sentimenti che li uniscono: Lear, un vecchio re troppo incline alle scelte di cuore, Regan e Goneril, più interessate a proferire belle parole e preservare le apparenze piuttosto che esprimere i loro veri sentimenti, e Cordelia, il cui affetto per il padre è puro e onesto ma incompreso. Fin qui, nulla di nuovo.

 

Foto di Nicola Fasolato

 

Con il proseguire della narrazione, però, il manto rosso, e con esso il ruolo di Re Lear, passa da attore ad attore, rivelando così che Lear non è uno, ma tutti. L’interpretazione del re, nel suo percorso verso la follia e nella sua graduale trasformazione durante l’opera, è affidata in maniera democratica a tutti i componenti della compagnia che, quando investiti del ruolo, riescono a far emergere ancora di più il proprio talento, rivelando le diverse sfumature di ogni interprete. Questo scambio di ruoli, insieme alla dinamicità della narrazione e ai movimenti degli attori sul palco contribuiscono in maniera efficace a scandire il ritmo della messinscena.

Gli intrighi, i sotterfugi e i tradimenti cardine dell’opera shakespeariana emergono in questa versione che, seppur ridotta in durata, è stata in grado di risvegliare emozioni secolari, trasportando il pubblico nella realtà di King Lear, un re portato alla follia dalle proprie decisioni, tradito dalle figlie e tratto in inganno da chi una volta gli dimostrava fedeltà.

Così come ai tempi di Shakespeare e del Globe Theatre, sul palco di Venice Open Stage l’opera ha respirato la magia e la tradizione del teatro a cielo aperto, di uno spazio “senza confini” dove il teatro prende vita. King Lear, come molte opere di Shakespeare, è un testo monumentale, che richiede molto lavoro: questi ragazzi, guidati da un esperto team di professori, sono stati in grado di affrontarlo con maestria e grande versatilità, riuscendo a coinvolgere un numeroso pubblico, entusiasta e soddisfatto di aver passato la serata con Shakespeare, la Guildhall School e il Venice Open Stage.