Si chiude con un teatro stracolmo con la gente letteralmente arrampicata sugli spalti la sesta edizione del Venice Open Stage. Sul palco di campazzo San Sebastiano gli allievi del secondo anno della Civica Accademia d’arte drammatica “Nico Pepe” di Udine hanno messo in scena La Commedia degli Spostati, un’opera teatrale ispirata alla trama de La putta onorata di Carlo Goldoni. Partendo da un canovaccio originale di Commedia dell’Arte, con una trama fitta di intrecci, intrighi e soprusi, di raggiri e giochi di potere, di colpi di scena che si susseguono senza soluzione di continuità, la commedia crea una pièce nuova e divertente che al linguaggio goldoniano ne alterna uno più attuale e contemporaneo. E così i due innamorati cantano sulle note de Il mio canto libero di Battisti, il figlio di Pantalone torna da Milano dopo aver studiato all’università e si rivolge ai due servi chiamandoli “giargiana” e la spesa da fare al mercato prevede l’acquisto di prodotti bio. La commedia dell’arte racconta i protagonisti inquadrati nel loro tempo, attualizzarla non può che darle nuova linfa e dimostrare quanto sia un genere teatrale che non perderà mai il suo valore sociale. Protagonista della Commedia, scritta e diretta da Claudio de Maglio, è infatti l’uomo in tutte le sue sfaccettature, in tutti i suoi volti, con tutte le sue passioni , i suoi sogni e desideri, i suoi limiti e le sue paure. Il merito dei ragazzi protagonisti di questo racconto sta nell’aver donato vitalità e freschezza a un genere teatrale che spesso, nella produzione odierna, appare obsoleto e “amatoriale”. Ricorrendo ad un linguaggio che prevede anche termini inglesi, oltre che uno slang giovanile, la Nico Pepe rende il tutto coinvolgente e per nulla pesante. Non c’era modo migliore per chiudere la sesta edizione del festival e salutare il folto e caloroso pubblico che per dodici serate ha animato campazzo San Sebastiano.

 
Giacomo Moceri