17 luglio 2018

Diego è uno youtuber di successo, molto popolare sul web, ma di base è un ragazzo semplice. Pier invece è più timido e sembra un po’ all’ombra rispetto a Diego. I due si amano, sono una coppia felice. La loro è una storia d’amore comune, come ce ne sono tante. Tutto procede tranquillo nella loro vite, fino a quando un giorno Diego si sente male e si ritrova in pronto soccorso. È a partire da questo momento che tutto cambia. Una ragazza vestita di nero compare nella sala d’attesa e, senza che Diego e Pier se ne rendano conto, piomba nella loro quotidianità. Pier è un po’ indisposto, non è felice di accoglierla, ma Diego insiste. In fondo è giovane e, come tutti i giovani, pecca d’ingenuità. Lui non sa nulla sul suo conto, ma insiste affinché la ragazza entri a far parte della loro storia d’amore, che ben presto si trasforma in un vero e proprio menage à trois.

 

Diego si è ammalato di cancro, che viene personificato proprio dalla misteriosa ragazza che piomba d’improvviso nella quotidianità dei due giovani innamorati. Diego rifiuta la chemioterapia, ha paura. Pier, dal canto suo, cerca di convincerlo a curarsi: non può accettare di assistere inerme alla sua scomparsa, è disposto a tutto pur di salvare il compagno, che però non sente ragioni. Diego rifiuta la medicina tradizionale, si documenta sul web e scopre una cura alternativa “miracolosa”. Per sottoporsi a questa terapia bisogna andare in Russia, ma servono 50 mila euro. Pier è inorridito dall’idea, non riesce a credere ai suoi occhi, ma ama talmente tanto il suo compagno da cedere e deporre le armi: non solo accetta che la misteriosa ragazza entri a far parte della loro vita, ma incoraggia Diego a lanciare una campagna di raccolta fondi tramite un video da caricare sul web, che ben presto diventa virale. Raccolta la somma necessaria, i tre partono alla volta della Russia, ma la spedizione si rivela un fallimento: passano giorni e settimane, ma per Diego non c’è speranza. Il suo destino appare segnato, la misteriosa ragazza sembra essersi impossessata inesorabilmente della sua vita. Pier viene colto da un attacco di panico, diventa sempre più fragile, ha paura, non riesce ad accettare la prospettiva di perdere il suo amato. Così, fatte le valigie, scappa. Diego ormai è solo e quando si rende conto che quella misteriosa ragazza altro non era che la Morte è troppo tardi e non può far altro che spegnersi. Quello portato in scena dalla compagnia La Petite Mort Teatro è un lavoro giovane, fresco, drammaticamente attuale: sono sempre più numerose le vittime del cancro, soprattutto tra i giovani. Spesso si ha persino paura a pronunciarla “quella malattia lì”, come se evitare di pronunciarla possa aiutare ad esorcizzarla o persino allontanarla. Il testo porta in sé tanti spunti di riflessione: dalla tematica dell’amore omosessuale a quella del successo sempre più diffuso delle giovani star del web, passando per la triste realtà della disinformazione nell’era della post-verità, dove tutto ciò che si trova in rete sembra automaticamente autentico. Il tutto viene affrontato ricorrendo ad una messinscena minimalista, ma assolutamente efficace.

 
Giacomo Moceri